Ecco alcuni articoli a riguardo di questo evento storico raccolti sul web

Da http://www.ufoitalia.net/stadio.asp 

Che cosa potrebbe dimostrare l’esistenza degli Ufo? Forse un avvistamento con migliaia di testimoni in pieno giorno. Era il 27 Ottobre del 1954. Alle 14.20, molti cittadini di Firenze si accorsero che sulle loro teste erano apparsi oggetti bianchi luminosi. In un’oretta se ne contarono una ventina circa. Le redazioni dei giornali furono tempestate di chiamate da parte dei curiosi. Quel pomeriggio, la Fiorentina stava disputando una partita d’allentamento contro la Pistoiese. Gli spettatori erano alcune migliaia. Il secondo tempo era iniziato da poco, quando il pubblico cominciò a non dare più retta alla partita. L’attenzione degli spettatori era stata attratta da due oggetti biancastri che andavano avanti e indietro ad alta quota.<<Erano le 15.27, quando comparvero sulla torre di Maratona, uno dietro l’altro>> riferisce Beppe Chiappella, giocatore della Fiorentina.<<Procedevano con un’andatura costante. Poi uno si fermò ad altezza del centrocampo. Ci fu tanto chiasso che l’arbitro che dirigeva l’incontro fu costretto ad interrompere il gioco per alcuni minuti>>. Al momento in cui i dischi volanti lasciarono i celi di Firenze, si videro cadere fiocchi bianchi simili a bambagia ricoprendo tetti,prati e campi. La misteriosa sostanza si dissolveva al contatto con gli oggetti e al contatto con le mani la disgregazione era ancora più rapida.

Da http://www.raidue.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,121%5E2440,00.html

Oggetti Volanti Non Identificati. Ovvero UFO. La loro esistenza e il loro avvistamento alimentano discussioni molto accese.

Spesso, infatti, le prove mostrate da chi crede di averli individuati, sono controverse e inattendibili.
Esiste però una data precisa in cui un'intera città fu testimone di un avvistamento incredibile. La data è il 27 ottobre del 1954. La città si chiama Firenze.
E la storia di quella giornata è ancora oggi viva nella memoria di molti testimoni.

La quantità di avvistamenti ufficiali dal 1947 a oggi è smisurata: sono circa centomila i casi documentati. Solo l'aeronautica militare americana, e solo nei vent'anni del progetto chiamato "Blue Book", ne ha registrati oltre 12 mila. E a 701 di questi avvistamenti, i militari americani non hanno saputo trovare risposta. Non erano fenomeni atmosferici, ottici o astronomici. Non erano mistificazioni, burle o allucinazioni. Per 701 volte l'aeronautica militare a stelle e strisce ha catalogato le segnalazioni come "avvistamenti di oggetti volanti non identificati".

Alle 14.20 del 27 ottobre 1954 nel cielo di Firenze appaiono oltre 20 oggetti volanti. Sembrano procedere in formazione. Sfrecciano a velocità altissima da Nord Ovest a Sud Est, dalle Cascine verso Rovezzano. I primi hanno l'aspetto di ali d'aquila, poi segue una serie di oggetti a forma di goccia e infine chiudono la processione aerea dei dischi piatti, bianchi e lucenti. Il tutto dura circa 15 minuti. E non finisce qui.
Le telefonate alla redazione de "La Nazione" arrivano a centinaia. L'allora capocronista Giorgio Batini sale sul tetto e, insieme ad altri colleghi, osservano nitidamente oggetti luminosi procedere a velocità impressionante sopra al duomo di Firenze.

Pochi minuti dopo, nello stadio comunale, inizia la partita di calcio Fiorentina-Pistoiese. All'inizio del secondo tempo, l'intero stadio, improvvisamente, inizia a mormorare. A tal punto che l'arbitro è costretto a interrompere la partita. Il ricordo dei calciatori è vivido: 11 minuti femi ad osservare, insieme a tutto il pubblico, le evoluzioni degli oggetti volanti che eseguono alcune manovre acrobatiche e sfrecciano via muovendosi a zig zag.

La situazione è incredibile: migliaia di testimonianze collettive, un'intera città con il naso all'insù. E non è ancora tutto. Dopo l'avvistamento, infatti, per oltre mezz’ora, Firenze viene ricoperta da una specie di neve appiccicosa che al contatto con le mani si smaterializza. Uno studente di ingegneria riesce però a raccoglierne un campione e a farlo analizzare dalla facoltà di chimica.
Il professor Canneri esegue una spettrografia sui filamenti che risultano composti prevalentemente di Boro e Silicio. Il giorno seguente è ancora il giornalista Giorgio Batini a portare in istituto una notevole quantità di quella strana ragnatela, che raccoglie nei boschi "imbiancati" intorno a Firenze.

Le tracce lasciate dai presunti UFO sono chiamate "Capelli d'Angelo" o "Bambagia Silicea". Ne esistono oltre 270 casi documentati raccolti dal Centro Ufologico nazionale italiano.

Alcuni biologi sostengono che si tratti di una particolare ragnatela prodotta da una specie di aracnide migratore che usa le correnti aeree. Secondo altri sarebbero residui chimici delle lavorazioni tessili dispersi in atmosfera. Per altri ancora potrebbero essere frammenti di una paglia antiradar usata dagli aerei negli anni '50. Nessuna di queste ipotesi riesce però a spiegare come una quantità così grande sia potuta cadere su un'unica città in un solo giorno.

E non solo: nei giorni seguenti a quel 27 ottobre, strane nevicate e avvistamenti simili si susseguono, numerosi, in tutta Italia e anche in Francia…

Testimoni oculari, tracce materiali, fotografie originali. Se fosse un processo, il verdetto sarebbe obbligato: il 27 ottobre 1954 il cielo di Firenze fu attraversato da numerosi Oggetti Volanti Non Identificati.

Visto che invece parliamo di UFO, gli scettici continuano a rimanere tanti. Ognuno con le proprie legittime motivazioni per non credere alle testimonianze. Almeno fino al prossimo avvistamento di massa.

Da http://www.lastampa.it/_WEB/_RUBRICHE/scuola/scrivereilgiornale2004/cronaca/040109/demarco.asp

Come poter ancora dubitare sull’esistenza degli Ufo?
In Italia è già successo che migliaia di testimoni oculari in pieno giorno si accorgessero che sulle loro teste erano comparsi strani oggetti color bianco lucente. Era il 27 Ottobre del 1954 quando strane luci attraversarono Firenze ad alta velocità e facendo evoluzioni a zig-zag si allontanarono verso sud-est. Quel pomeriggio allo stadio la Fiorentina stava disputando una partita contro la Pistoiese.

Erano le 15 e 25, quando alcune migliaia di spettatori cominciarono a disinteressarsi della partita. L’attenzione era puntata su due oggetti lucenti che andavano avanti e indietro ad alta quota. Ma quel che più impressionò i Fiorentini, dopo il passaggio dei corpi volanti, furono i fiocchi biancastri che cominciarono a cadere su tutta la città. E non solo: nei giorni seguenti a quel 27 Ottobre, strane nevicate e altri avvistamenti si susseguirono numerosi, in tutta Italia e anche in Francia. Erano composti da una sostanza che si volatilizzava in breve tempo, ancor di più al contatto con le mani.

Pareva zucchero filato di consistenza apparentemente piuttosto rigido. Data l’esiguità del materiale a disposizione, non fu possibile fare delle ricerche complete, ma il risultato di uno spettrografo, anche se puramente ipotetico, fu: boro e silicio. A distanza di 50 anni il caso resta aperto. Secondo alcuni sarebbero residui chimici di fabbriche tessili dispersi nell’atmosfera, altri sostengono che fosse una paglia antiradar utilizzata dagli aerei negli anni 50’.

Ci sono ancora altri elementi che farebbero puntare sull’ipotesi che si trattasse di ragnatele. Infatti il periodo dell’anno e le condizioni climatiche fanno pensare al rilascio del materiale da parte di alcune specie di ragni, ma il risultato, anche se vago, dell’analisi chimica (il vetro) rimanderebbe a qualcosa di più insolito. Ufo. O cos’altro?