Questo
è un sito generato dalla mia passione per Dylan Dog e per il suo mondo
irreale.Il contenuto e le immagini sono pubblicate a fine
informativo. Il sito non ha alcun collegamento con Sergio Bonelli
Editore. Dylan Dog è una pubblicazione © SERGIO BONELLI EDITORE
WebMaster Stefano Scudero

Tiziano
Sclavi nasce a Broni (Pavia) nel 1953. Oggi vive a Milano e lavora come
sceneggiatore di Dylan Dog. Collezionista di libri (più di 18000) e di
dischi (5000) amante del cinema e dell'enigmistica cita spesso Woody
Allen: "credo nel cesso e nel decesso". Nato da madre insegnante e
padre dipendente comunale, Tiziano è entrato a far parte nel modo dei
fumetti grazie ad Alfredo Castelli, e il suo talento lo porta a vincere
all’età di 21 anni il premio Scanno per il libro Film. Con il
disegnatore ha lavorato anche alla stesura di altri lavori di minore
successo. Più tardi diventa anche redattore, per diversi anni, del
"Corriere dei ragazzi" e del "Corriere dei piccoli" e ha collaborato
anche per “il Giornalino”.Nel 1981 diventa redattore della Cepim, la
futura Sergio Bonelli Editore, e qui collabora a scrivere storie per
noti personaggi dei fumetti come ad esempio Mister No, Ken Parker e
Zagor, ma nel 1986 lancia il personaggio che lo renderà famoso e che è
noto a tutti i giovani: Dylan Dog. Fumetto che si presentava unico nel
suo genere, il primo Horror che la Bonelli abbia mai pubblicato, che
porta una visione nuova nel panorama fumettistico italiano, inoltre
suscita immediatamente la curiosità e l’attenzione dei lettori. La cosa
che ha sorpreso tutti è quando ha dichiarato di non credere
nell'occulto, a tutti sembra strano ma è così, utilizza il mostruoso e
il demoniaco solo per le opere di fantasia e afferma che la realtà è ben
altra cosa. Fa un eccezione per gli UFO: afferma di non crederci ma
spera nella loro esistenza. Inoltre è un membro del CICAP (Comitato
Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) che
sostiene in vari modi. Concludiamo ricordando che ha pubblicato una
ventina di opere narrative, tra le quali vanno citate: "I misteri di
Mystère" (Bietti 1973, Mondadori 1992), "Film" (Il Formichiere 1974,
premio Scanno), "Tre" (Camunia, 1988), "Dellamorte Dellamore" e "Nero" (Camunia
1991 e 1992, dai quali sono stati tratti due film, diretti il primo nel
1994 da Michele Soavi, il secondo nel 1992 da Giancarlo Soldi), "Sogni
di sangue" (Camunia, 1992), "Apocalisse" ( Camunia 1993, versione
definitiva di "Guerre terrestri, edito nel 1978), "Nel buio" (1993,
Camunia), "Mostri" (Camunia, 1994), "La circolazione del sangue" (Camunia,
1995), "Non è successo niente" (Mondadori, 1998).