EUSAPIA PALLADINO

da Voyager - ai confini della conoscenza

 

Il nostro racconto parte da via Benedetto Cairoli. Questa strada di Napoli sembra tutto tranne che il posto giusto dove ambientare una storia di spiriti. Eppure poche strade hanno più titoli di questa per dare il via ad un racconto fatto di tavolini che si alzano, di mani che accarezzano, di voci che arrivano da lontano, di strumenti che suonano - da soli - davanti a grandi scienziati senza parole...
E' la storia, piena di luci e ombre, di una medium celebre in tutto il mondo, una donna dai poteri straordinari che si chiamava Eusapia Palladino.

Eusapia Palladino ha vissuto per buona parte della sua vita a Napoli, e sempre a Napoli, in via Benedetto Cairoli, ha abitato ed è morta, il 14 maggio 1918. Una data che vale la pena di anticipare subito perché è una delle poche cose certe di una vita ricca di punti interrogativi...
Personaggio enigmatico e di umilissime origini, Eusapia Palladino non ha mai fatto molto per aiutare i suoi biografi. Nata nel 1854 in Puglia a Minervino Murgie, vicino Bari, la medium ha descritto in modo contraddittorio i difficili anni della sua infanzia. La madre sarebbe morta poco dopo la sua nascita o, secondo altre versioni, addirittura nel darla alla luce. Il padre invece, sempre secondo il racconto della Palladino, sarebbe stato assassinato dai briganti, davanti agli occhi della piccola.
Non è tutto: l'idea di una infanzia terribile venne alimentato dalla stessa Palladino.
Era sempre lei infatti a ricordare come, a poco più di un anno, una caduta in casa le avesse procurato la frattura di un osso della testa, l'osso parietale. Qualche tempo dopo fu invece la nonna, a cui era stata affidata, a procurarle un'altra frattura cranica con una padellata... Aggiungiamo a tutto questo una grande ignoranza e un carattere spigoloso e avremo il quadro di una personalità complessa contro cui andò a cozzare, da ogni punto di vista, il meglio della cultura e della scienza europea del tempo. Parliamo di poco più di un secolo fa...

Dopo un'infanzia decisamente in salita, le cose iniziarono a prendere una piega diversa quando Eusapia arrivò a Napoli. La speranza era quella di trovare impiego come bambinaia, ma il destino volle che la ragazza capitasse in una famiglia di appassionati spiritisti: la famiglia Migaldi. Si racconta che una sera, venuto a mancare un invitato, Eusapia venne coinvolta dai suoi padroni in una seduta spiritica. Doveva essere solo un anello della catena medianica ma i fenomeni che si verificarono nella stanza stupirono tutti, non erano mai accaduti prima. Oggetti che volavano, colpi sul tavolo, voci di defunti...

Sembrava la fine del mondo. Per Eusapia fu l'inizio di una nuova vita
In poco tempo la notizia dei poteri della Palladino si diffuse per tutta Napoli e ben presto anche nel resto d'Italia e a seguire in Europa.
Iniziò così iniziò per la Palladino una serie infinita di dimostrazioni e di sedute spiritiche. Molte delle quali davanti ad eminenti scienziati dell'epoca, compresi alcuni futuri premi Nobel della fisica come i coniugi Pierre e Marie Curie, o della medicina come Charles Richet. Anche in Italia uno dei più importanti scienziati dell'epoca, Cesare Lombroso, si interessò a lungo alla ex bambinaia semianalfabeta che sembrava avere l'Europa ai suoi piedi.

La cosa curiosa è che la Palladino venne più volte sorpresa a imbrogliare, a volte anche in modo molto rozzo. Ma continuò sempre a sottoporsi di buon grado a controlli e a verifiche da parte di importanti scienziati e medici. Che spesso, da scettici, si trasformarono in sorpresi e increduli testimoni a favore...
All'epoca molti scienziati ritenevano che i fenomeni paranormali fossero frutto di una deviazione della mente.
Insomma, qualcosa che poteva interessare più la nascente psichiatria che lo spiritismo. Eppure era difficile spiegare certe manifestazioni solo con l'uso di trucchi o di una patologia psichica...

Nell'estate 1902 la Palladino venne esaminata da un gruppo di docenti universitari di Palermo. Una relazione stesa in quell'occasione racconta cosa avvenne: "Ad uno di noi, una volta al buio, venne tolta la sedia, sulla quale stava seduto, malgrado resistesse con tutta la sua forza.
Fatta la luce, la sedia fu trovata sul tavolo centrale; rifatto buio, la sedia ritornò precisamente al suo posto e il proprietario di essa, che era rimasto tuttora in piedi, fu tirato energicamente per il lembo della giacchetta, dalla parte di dietro, e forzato a piegare le ginocchia e rimettersi a sedere. Durante il lungo svolgersi d questo fatto il controllo della persona della Palladino fu, come per tutti i fenomeni qui narrati, completamente sicuro".
Secondo i numerosi racconti dell'epoca, durante le sedute, la Palladino veniva legata alle sedie e gambe e braccia venivano tenute ferme da persone che non la perdevano mai di vista.
Inoltre spesso c'erano dei fotografi. E, anche in queste condizioni avvenivano i fenomeni che l'avevano resa celebre. A cominciare dagli apporti.

Come abbiamo già detto, in più di una occasione, la medium venne sorpresa ad aiutarsi con un braccio o una gamba. Ma anche così non si spiega il fatto che durante le sue sedute riuscisse a far apparire oggetti di vario tipo. Altre volte gli oggetti si dissolvevano per poi riapparire a casa dei proprietari. Altre volte ancora sparivano e basta... La Palladino era un tipo davvero curioso...

A rendere ancora più impenetrabile il rompicapo c'erano poi le bizzarrie di questa donna ignorante, poco amante della pulizia, arrogante e bizzosa che, spesso, a fine seduta faceva delle avances molto dirette ai compassati professori che la esaminavano. E questo aggiungeva scandalo allo scandalo ma anche fascino morboso ad un fenomeno che nessuno riusciva a spiegare...

A quasi novant'anni dalla sua morte - avvenuta qui a Napoli nel maggio del 1918 - il mistero di Eusapia Palladino rimane intatto. Da una parte molti ricordano i suoi trucchi e le sue truffe. Dall'altra restano le tante testimonianze di scienziati e intellettuali che le videro realizzare - sotto stretto controllo - fenomeni incredibili...
In realtà, col passare degli anni le sue doti si erano molto indebolite fino a quasi scomparire. Al momento della sua morte pochi si ricordavano ancora di lei. Mori' povera come era nata.

 

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